Villa Giardino

Villa Giardino è una Casa per ferie gestita dall'Associazione di volontariato Mondo Nuovo onlus impegnata dal 1987 ad "affrontare e contribuire a risolvere i problemi delle persone disabili".
La Casa è aperta tutto l'anno a chiunque si riconosca nelle finalità sociali di Mondo Nuovo.
Promuove il Turismo Sociale favorendo l'accoglienza di singoli e gruppi con bisogni speciali, gestendo la Casa con l'inserimento di ragazzi svantaggiati, promuovendo attività, laboratori e visite per tutti ed applicando tariffe accessibili a tutti.
L'accoglienza turistica sostiene economicamente l'attività ed i progetti di inclusione sociale e lavorativa portati avanti da Mondo Nuovo (Barriere architettoniche, Il dopo di noi, Agricoltura Sociale, Cucina, Informatica, arte e tempo libero).
Mondo Nuovo collabora con la cooperativa Viaggio Antico per la gestione dell'accoglienza e per il personale esperto richiesto in alcuni progetti.
I progetti e le attività sono realizzate grazie all'impegno dei volontari, i proventi della Casa per Ferie ed il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, CESVOT, Società della Salute Alta Val di Cecina, Provincia di Pisa e Regione Toscana ed il cofinanziamento di Viaggio Antico Scrl e Idealcoop Soc.coop. Sociale.

Esterno Villa Giardino Già in aperta campagna, ma quasi facente parte ancora del complesso ospedaliero, si trova la ex Villa Inghirami o "Villa Giardino". Oggi la villa è la sede dell'Associazione Mondo Nuovo, ma un tempo servì come reparto per il Frenocomio di S. Girolamo e, successivamente, come sessione staccata per la cura e tutela dei Corrigendi. La località prende il nome dal monumentale e settecentesco giardino della villa, comprensivo di un ampio orto e di un viale, immerso a secolari lecci, alla cui fine una rotonda raccoglieva il riposo dei componenti della famiglia Inghirami.

Esterno Villa Giardino Con il suo viale d'ingresso con scalinata, i suoi mosaici in maiolica, la grande peschiera, la limonaia e il vasto parco, la zona del Giardino, per molto tempo, è stata meta delle scampagnate dei volterrani che, abbandonato il Poggio alle Croci, per il primo maggio o per il Lunedì di Pasqua, amavano ritrovarsi nel boschetto adiacente la villa, nella cui piazzola si ballava al suono di un grammofono a tromba. La villa risale al XVII e il giardino al XVIII secolo, cinto da un muro dove sono stati ricavati ninfei, edicole e vasche decorate.

Interno Villa Giardino Anche in questa parte di Volterra sono stati trovati molti resti etruschi. Gli ipogei più importanti sono la cosiddetta "Tomba Inghirami" e l'ipogeo detto "di Torricchi", perchè rinvenuto vicino a quel podere. l'ipogeo di Torricchi si trova negli scantinati del padiglione Bianchi. Presenta due lunette laterali ed una terza sul fondo, unite alla grande camera rettangolare absidata al centro e munite di letti funebri e dei consueti gradini per le urne.

Interno Villa Giardino Durante l'Ottocento la famiglia Inghirami raccolse un ingente materiale archeologico che ammontava a 62 urne, di cui 43 in tufo, 17 in alabastro e due in terracotta. Purtroppo tale materiale è andato disperso per successioni ereditarie, salvo quello rimasto alla famiglia Inghirami di Volterra. Comunque la zona, ricoperta per gran parte da bosco, deve nascondere una considerevole necropoli, visto i lunghi corridoi e le camere comunicanti, tipo labirinto, che si trovano nel sottosuolo del boschetto della Villa. Presso il podere Fontebello si trova la fonte di Ulimeto. L'acqua sgorga in una vaschetta semicircolare che sembra sia stata ricavata da un cippo etrusco. Si dice che la fontana abbia la proprietà di impietrire tutte "quelle cose che vi si mettono dentro".

Interno Villa Giardino Più sotto, nel podere Volpaie, oggi di proprietà della famiglia Isolani, si trova un'altra fonte dove è ben visibile, in un frontone, lo stemma in terracotta della famiglia Inghirami.

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